Naso che cola: cosa può nascondere?

Il naso che cola (in termini medici “rinorrea”, dal greco “rhinos" che significa "naso" e "reo" ossia "scorro") è un sintomo di cui tutti hanno fatto spesso esperienza.

Dietro l’apparente banalità del problema – a cui spesso si attribuiscono cause stagionali o di allergia - potrebbero essere nascoste diverse condizioni particolari che andrebbero analizzate.


Varie forme di rinorrea


Accanto alle cause più conosciute e frequenti, come il banale raffreddore (rinite epidemica), l’allergia (rinite allergica) e la sinusite, possono celarsi problematiche tanto più rare quanto insidiose.

Fattori ormonali e ambientali possono scatenare il gocciolamento nasale – è questo il caso delle gravidanze o dei lavoratori esposti a solventi chimici e a smog; i bruschi cambi di temperatura o gli odori forti possono scatenare, invece, la rinite vasomotoria con la sopracitata rinorrea.

Ma accanto a queste cause, una rinorrea può essere conseguente anche ad una poliposi nasale o a un incidente stradale. In quest’ultimo caso, si crea un tramite tra le meningi, che circondano il cervello, e la fossa nasale, con perdita di liquor cefalorachidiano. Un gocciolamento nasale, striato di sangue, può essere la spia di una patologia tumorale a carico del naso o dei seni paranasali.





Procedure diagnostiche e trattamento


Insomma, il gocciolamento nasale non è sempre così banale. Fondamentale è l’utilizzo, per analizzare il problema in prima istanza, dell’endoscopia nasale (preceduta ovviamente dall’anamnesi) la quale ci permette di entrare nel naso con una telecamera e osservarlo in maniera dettagliata nella sua interezza in modo da poter riscontrare le cause scatenanti il gocciolamento.

A questo faranno seguito eventuali indagini di laboratorio e radiologiche, a seconda dei casi trattati. Il trattamento delle varie riniti, infatti, dipende dalla causa scatenante. Le forme allergiche possono essere trattate con l’uso di spray nasali al cortisone e antistaminici per os. Le forme vasomotorie sono, invece, più complesse da trattare (l’ipratropio bromuro sembra essere la molecola a cui risponde meglio, per via inalatoria). Per le cause più rare e più gravi, invece, spesso la soluzione è chirurgica.


Questo post non vuole far preoccupare chi fa esperienza del naso che cola, ma vuole semplicemente suggerire che dietro un sintomo così comune e all’apparenza banale, può nascondersi qualcos’altro di più complessa analisi.

94 visualizzazioni0 commenti